Descrizione
DESCRIZIONE MORFOBOTANICA
CAPPELLO:
conico-campanulato, mai disteso in modo completo; con la deliquescenza, tende ad assumere un aspetto revoluto. Il colore è fulvo-ramato-bruno-rossiccio, mattone. Presenza di zone grigiastre al centro del disco, le quali si accentuano a maturità. Con l’ausilio di una lente, si osserva pubescenza; inoltre sul bordo è presente un velo granuloso fioccoso, i cui granuli sono macchiati di ruggine all’apice. I granuli hanno la tendenza a diradarsi, e si dispongono in modo particolare nelle pieghe della cuticola pileica. Si notano striature e solchi in senso longitudinale; l’orlo del cappello tende a fendersi con facilità (fissile).
LAMELLE:
deliquescenti, fitte; inizialmente crema-biancastre, poi ingrigenti, ed infine annerenti (fungo ocrosporeo). Il filo lamellare è forforoso, di colore biancastro.
GAMBO:
cilindrico, attenuato all’apice, di colore bianco; allo stato giovanile, rivestito da una debole pruina e da fibrille biancastre.
CARNE:
esigua
MICROSCOPIA
SPORE:
se osservate frontalmente, appaiono angolose, pentagonali (mitriformi) con apice prominente e poro germinativo centrale pronunciato. Se osservate in proiezione laterale (di profilo), sono tronco-ellittiche, con parete appiattita. Appaiono lisce, di colore nero a maturità, aventi misura: 8,9-11,4 x 5,3-6,4 µm (viste di profilo); 8,9-11,4 x 6,8-8 µm (viste frontalmente). Coefficiente sporale Q = (1,2-1,6)
BASIDI:
tetrasporici, di forma clavata, presentanti un restringimento parietale, aventi misura 15-30 x 8-10 µm
PLEUROCISTIDI:
di aspetto cilindrico, ellittici, subutriformi, misuranti 55-110 x 26-50 µm
CHEILOCISTIDI:
ialini, vescicolosi, obeso- piriformi, peduncolati alla base, aventi misura 25-60 x 12-35 µm
PILEIPELLIS:
Presenza di cellule, da largamente ellittiche a piriformi intervallate a setole, di tipo lageniforme
VELO:
è costituito da elementi polimorfi peduncolati, subglobosi (sferociti) e altri di forma cilindrica
GIUNTI A FIBBIA:
assenti
CAULOCISTIDI:
si osservano ife superficiali sulla caulocute
HABITAT:
si rinvengono elementi concresciuti, in piccoli gruppi, ad inizio primavera. L’habitat tipico è il terreno bruciato. E’ una specie non rinvenibile facilmente.
LUOGO DI RACCOLTA:
Specie rinvenuta in data 04.05.2014 su terreno bruciato, in località Roccapassa di Amatrice (RI) 850 m. s.l.m.
STRUMENTAZIONE USATA:
Osservazione microscopica attuata in luce trasmessa, con il Sistema di Acquisizione delle Immagini (Leica). Foto macro eseguite con macchina fotografica Nikon D 5000; obiettivo Nikon AF-S Micro Nikkor 105 mm.
COMMESTIBILITÀ:
non commestibile
BIBLIOGRAFIA:
Francesco Doveri – 2004 “Funghi Fimicoli Italici” AMB-Centro Studi micologici p.186
J. Breitembach F. kränzlin – 1995 “Champignon De Suisse- vol. 4” Mikologia Luzern p.224 tav. 264
Bruno Cetto 1994 “I funghi dal vero vol. 4” Edizioni Saturnia p.43 tav 1285
Giovanni Consiglio-Carlo Papetti 2001 “Atlante Fotografico dei Funghi d’Italia vol. 2” AMB-Centro Studi Micologici p.809
Index Fungorum: http://www.indexfungorum.names/names.asp
* La nomenclatura vigente, segue le abbreviazioni dei nomi degli autori dei Taxa Fungini Secondo CABI (Bioscience 2003) Nomi correnti delle specie tratti da “Storia della micologia italiana e primo contributo alla nomenclatura corretta dei funghi” – ISPRA – A.M.B. C.s.m. (Centro Studi Micologici) – manuali e linee guida 104/2013